Le banche e le compagnie assicurative sono spesso coinvolte nelle vicende ereditarie, come nel caso dei titolari di conti correnti “dormienti”, di rapporti bancari non rivendicati dai legittimi eredi o dei beneficiari di polizze assicurative ramo vita non ancora riscosse.
Le banche hanno interesse a rintracciare i titolari dei conti dormienti, spesso eredi non a conoscenza del decesso o dell’esistenza del rapporto, per tutelare i legittimi aventi diritto.
In caso non sia possibile identificarli, le somme devono essere devolute al Fondo istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, secondo quanto previsto dal regolamento di attuazione dell’art. 1, comma 345, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (D.P.R. 22.6.2007, n. 116).