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Avete ricevuto una lettera dallo Studio Frayre & Associati: potreste essere eredi in una successione. Dopo la firma di un accordo con lo Studio, la procedura successoria si articola in 5 fasi.
Trasmetteremo al notaio l’albero genealogico che attesta la vostra qualità di erede.
Il contratto di rivelazione (detto anche contratto di prova del diritto), una volta accettato dagli eredi o dai legatari, garantisce loro un servizio completo senza alcun rischio finanziario.
Lo Studio Frayre & Associati svolge la propria missione assumendone tutti i rischi e accetta la possibilità di non percepire alcun compenso in caso di insuccesso o se le passività della successione superano l’attivo.
La remunerazione è dovuta allo Studio Frayre & Associati solo in caso di esito favorevole della successione ed è calcolata sulla quota effettivamente spettante a ciascun erede, in base al grado di parentela.
Gli onorari previsti nel contratto proposto all’erede sono percepiti solo in caso di esito positivo della procedura successoria.
Qualora invece le passività della successione superino l’attivo previsto, lo Studio Frayre & Associati si farà carico di tutte le spese sostenute.
Tuttavia, il diritto italiano consente la successione fino al sesto grado di parentela.
Siete certi di conoscere tutti i discendenti di tutti i fratelli e le sorelle di ciascuno dei vostri quattro nonni?
Quando lo Studio Frayre & Associati individua un potenziale erede, è necessario firmare preventivamente un contratto di rivelazione per poter conoscere l’identità del defunto e il valore della successione. Questo accordo garantisce la legittima remunerazione del genealogista.
Il contratto tutela inoltre l’erede da eventuali rischi legati alla successione, garantendo l’esito positivo della ricerca. Stabilisce chiaramente che non verrà richiesta alcuna somma oltre agli onorari concordati e, soprattutto, esclude qualsiasi rischio finanziario per l’erede, anche nel caso in cui la successione presenti passività.
Il diritto italiano, disciplinato dal Codice Civile, stabilisce un ordine di priorità tra gli eredi. I parenti più prossimi escludono quelli più lontani.
1° ordine: Discendenti
Figli e loro discendenti (nipoti, pronipoti, ecc.).
2° ordine: Ascendenti e collaterali prossimi
Genitori, fratelli e sorelle e i loro discendenti (nipoti).
3° ordine: Altri ascendenti
Nonni e bisnonni.
4° ordine: Altri parenti collaterali
Zii, cugini e altri parenti più lontani.
Il coniuge superstite
Il coniuge ha una posizione particolare nella successione: concorre con figli, ascendenti e fratelli/sorelle secondo le quote previste dalla legge.
Ogni categoria di eredi esclude le successive. All’interno della stessa categoria, prevale il grado di parentela più prossimo.
Tuttavia, il principio della rappresentazione consente ai discendenti di un erede premorto di subentrare nella sua quota (ad esempio i nipoti che rappresentano un figlio deceduto).
Linea retta (ascendenti o discendenti):
Si contano le generazioni.
Esempio:
Nonno → Padre → Figlio = 2 gradi di parentela.
Linea collaterale (antenato comune):
Si sale fino all’antenato comune e poi si scende fino al parente.
Esempio – Cugini primi:
Defunto → Genitore → Nonni → Zio/Zia → Cugino = 4 gradi
Esempio – Fratelli e sorelle:
Defunto → Genitori → Fratello/Sorella = 2 gradi.
Limite legale: In Italia il diritto di successione tra parenti si estende fino al sesto grado di parentela. Oltre tale limite, in assenza di altri eredi, l’eredità può essere devoluta allo Stato.
Una volta rintracciati gli eredi, lo Studio Frayre & Associati li contatterà e proporrà un contratto di rivelazione. Grazie a questo accordo, il genealogista si impegna a fornire all’erede le prove della propria qualità di beneficiario, definendo contestualmente i compensi del servizio.
Il contratto di rivelazione include un diritto di recesso, come previsto dalla normativa italiana sui contratti a distanza e sulla protezione dei consumatori. Firmando l’accordo e delegando successivamente la gestione della successione, l’erede incarica lo Studio Frayre & Associati di rappresentarlo e tutelare i propri interessi.
Il contratto tra genealogista e ricercatore di eredi tutela l'erede da qualsiasi rischio associato all'esistenza di passività ereditarie.
Se il genealogista, agendo per conto dell'erede, accetta un patrimonio insolvente, ne sopporterà esclusivamente le conseguenze.
L'erede non corre alcun rischio.